Complesso delle Grotte di Monte Pellegrino
e Grotte dell'Addaura

Monte Pellegrino è un massiccio montuoso alto 606 metri sul livello del mare, caratterizzato da una orografia estremamente movimentata, ricca di pianori praticabili e con fianchi ripidi ricchi di fenomeni carsici, con ben 57 grotte catastate di origine marina e/o carsica. Esso ricade all'interno della Riserva Naturale Orientata "Monte Pellegrino", situata all'interno del territorio del comune di Palermo.

Monte Pellegrino è costituito da rocce sedimentarie con prevalenza di calcari, formatesi negli ambienti di scogliera della Piattaforma Panormide. Questi depositi sono ricchi di testimonianze fossili. Abbondano in particolare resti di rudiste, molluschi bivalvi dalla caratteristica conchiglia. Si ritiene che esse vivessero in ambienti simili a quelli degli attuali coralli, ambienti nei quali diedero origine a vere e proprie biocostruzioni. Vissute esclusivamente nei mari caldi del Cretacico, le rudiste contribuirono con i loro accumuli alla formazione di cospicui depositi, i cosiddetti “Calcari a Rudiste”: per tale motivo vengono considerate ottimi fossili guida per le datazioni del Cretacico.

Interessanti sono anche i resti di faune a vertebrati, ad oggi ritenuti i più antichi in Sicilia. Datati circa 1,3 milioni di anni fa, furono recuperati nel 1886 dal Marchese Antonio De Gregorio su tre diversi siti del Monte. Nota come Fauna di Monte Pellegrino, quest’associazione faunistica presenta tutt’oggi notevoli problematiche inerenti le origini complesse e poco definite del popolamento. L'associazione, moderatamente diversificata, è composta solamente da micromammiferi, rettili e uccelli; comprende elementi a forte grado endemico, uno ctenodattile (Pellegrinia panormensis), roditori di grossa taglia (Apodemus maximus, Asoriculus burgioi), che testimoniano un isolamento prolungato, associati con altri meno modificati come il coniglio (Hypolagus peregrinus) e il mustelide (Mustelercta arzilla).

Il profilo caratteristico del Monte Pellegrino, a detta di Goethe “il promontorio più bello del mondo”, domina la costa palermitana. Un tempo era ammantato di foreste, tanto che si racconta che durante le guerre puniche Amilcare Barca avesse lì riposato con le sue truppe all'ombra di giganteschi alberi. Oggi si presenta molto più brullo e caratterizzato da una vegetazione di macchia e di rupe, con specie come il cavolo delle rupi (Brassica rupestris), la centaurea (Centaurea ucriae) e l'euforbia (Euphorbia bivonae). Notevole è lo sviluppo della macchia ad euforbia arborea (Euphorbia dendroides) e di splendidi esemplari di palma nana (Chamaerops humilis), anche se buona parte delle pendici è oggi ammantata dai rimboschimenti a pini di Aleppo (Pinus halepensis) ed altre essenze alloctone.

Degni di nota sono gli uccelli migratori, quale il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), e quelli nidificanti, tra cui il falco pellegrino (Falco peregrinus), ed almeno altre 39 specie tra cui si annoverano la rara passera lagia (Petronia petronia) ed il crociere (Locsia curvirostra).

Alcune cavità, tra cui Grotta Niscemi e Grotta dell'Addaura, presentano testimonianze preistoriche di enorme interesse: graffiti che raffigurano animali e figure antropomorfe.
Sul Monte, infine, di notevole interesse è il Santuario di Santa Rosalia, costruito su una grotta dove si ritirò in eremitaggio la Santa protettrice e Patrona della città di Palermo.

Description

Monte Pellegrino, 606 meters in height, consists of carbonate rocks related to a carbonate platform environment. These rocks contain fossils of invertebrates like Rudists and vertebrates such as reptiles and mammals. The fossils of the vertebrates are considered the most ancient of Sicily dating to roughly 1.3 million years ago. They were discovered by the Marquis Antonio De Gregorio in 1886. Monte Pellegrino has fifty-seven caves. Inside Niscemi and Addaura caves were found graffiti that represent animal and anthropomorphic figures.

Fauna present in Monte Pellegrino consists of migratory birds like the buzzard, the peregrine falcon, the rock sparrow and cruises. The flora of the mountain consists of cabbage, knapweed, euphorbia and dwarf palm.

Finestra di approfondimento: le Grotte dell’Addaura

Il complesso delle Grotte dell’Addaura, ubicato sul Monte Pellegrino, è costituito da quattro grotte all’interno di una delle quali, la Grotta delle Incisioni, nel 1952 vennero scoperte le famose incisioni parietali.
Esse si presentano come un palinsesto grafico in cui s'individuano quattro fasi di realizzazione, le più antiche delle quali risalenti a circa 12.000 anni fa, al cui interno sono presenti diversi soggetti sia animali, come bovidi, equidi e daini, che di figure antropomorfe.

La parte principale del graffito è occupata da una scena che è ancora al centro di un dibattito interpretativo. Per alcuni studiosi la scena rappresenta un gruppo di danzatori disposti in circolo attorno ad una coppia di giovinetti che sta eseguendo evoluzioni acrobatiche. Si tratterebbe di una scena rituale d'iniziazione alla virilità. Gli uomini sono tutti camuffati con maschere d’uccello con un lungo becco; alcuni di essi hanno la testa nuda altri una capigliatura rigonfia. Entrambi hanno il sesso molto accentuato.
La posizione delle figure al centro è molto particolare: hanno le gambe fortemente flesse all’indietro con i talloni poggiati sulle natiche, atteggiamento possibile solo a giovani acrobati. Per altri studiosi i due giovani non stanno svolgendo un esercizio ginnico ma un rito legato alla fertilità. Questo sacrificio era realizzato con la tecnica dell’incaprettamento, ottenuto legando una corda alle caviglie che veniva fatta passare al collo delle vittime; esse, non potendo resistere a lungo con le gambe flesse, tendevano la corda provocando la morte per strangolamento. Tale interpretazione rimane ancora incerta perché il graffito dell’Addaura rappresenta un unicum in tutta Europa.

Dal 1997 la grotta non è più accessibile perché il versante del Monte Pellegrino sul quale si affaccia la grotta è ad elevato rischio di crollo.


Indicazioni

Ubicazione: Palermo
Coordinate: 38.187601, 13.351548
Tipo di interesse scientifico principale: Speleologico
Grado di interesse scientifico: Regionale
Categoria Geosito: Areale
Stato dei Geositi: Istituti

Per saperne di più

Ente gestore: Riserva Naturale Orientata “Monte Pellegrino” Rangers d’Italia
Viale Diana Giusino - 90146 Palermo (PA)
Tel.: 0916716066

  • 1. Antro della Grotta Addaura Caprara

  • 2. Ingresso della Grotta Addaura Caprara

  • 3. Concrezione eccentrica all’interno della Grotta Addaura Caprara

  • 4. Nicchia con concrezioni eccentriche aciculari all’interno della Grotta Addaura Caprara

  • 5. Particolare di concrezioni calcaree all’interno della Grotta Addaura Caprara

  • 6. Monte Pellegrino visto da Monte Cuccio

  • 7. Monte Pellegrino e il Porto di Palermo visto da Balzo del Cavallo

  • 8. Vetta di Monte Pellegrino visto da Costa Finocchiaro

  • 9. Ingresso della Grotta del Condannato

  • 10. Vista dall’interno dell’Antro della Grotta Addaura Perciata